Microbiota intestinale e chirurgia bariatrica

La chirurgia bariatrica è una procedura che riporta molteplici vantaggi in perdita di peso, migliorando la condizione glicemica nei pazienti con diabete. Una causa che spiega questo risultato è il ruolo regolatore che ha la chirurgia bariatrica nel microbiota intestinale, con la sua capacità di consentire il superamento della disbiosi intestinale (1). Inoltre la chirurgia bariatrica influenza, direttamente, la produzione e la circolazione enteropatica degli acidi biliari (2). Il microbiota intestinale gioca un ruolo chiave nella biosintesi e biotrasformazione degli acidi biliari che, a loro volta, regolano le popolazioni microbiche attraverso diverse vie di segnalazione (3). È stata dimostrata una riduzione significativa di Firmicutes e di archeobatteri metanogeni ed un aumento di gammaproteobatteri in seguito alla perdita di peso post intervento. Lo studio del microbiota e dei suoi metaboliti dovrebbe essere un prezioso intervento di studio prima della procedura di chirurgia bariatrica.

Elevati livelli di succinato sono stati correlati con un metabolismo del glucosio alterato essendo associati ad una alterazione del rapporto di Prevotellacea, Veillonellaceae, Odoribacteracea e Clostridacea. Alcuni autori hanno riscontrato infatti come i livelli inferiori di succinato basale circolante sembravano essere utili per prevedere la remissione del diabete ad un anno dell’intervento di chirurgia bariatrica (4).

È stato confrontato l’effetto di due tipi di chirurgia bariatrica sul microbiota intestinale bypass gastrico Roux-en-Y (RYGB) e gastrectomia a manica (SG). Indipendentemente dal metodo eseguito i pazienti trattati con chirurgia bariatrica hanno presentato un aumento delle popolazioni di Roseburia (5). RYGB promuove la crescita di Proteobacteria / Gammaproteobacteria , mentre SG ha avuto un impatto importante in Actinobacteria, in entrambi gli interventi chirurgici si è osservata una riduzione del glucosio nel sangue (140). È stata descritta una relazione inversa tra la popolazione di Gammaproteobacteria e il peso corporeo post operatorio, risultante come una variabile importante per stabilizzare la perdita di peso dopo aver subito un intervento di chirurgia bariatrica (6).

 

Riferimenti:

1) Debedat, J.; Clement, K.; Aron-Wisnewsky, J. Gut Microbiota Dysbiosis in Human Obesity: Impact of bariatric Surgery. Curr. Obes. Rep. 2019, 8, 229-24.

2) Liu, H.; Hu, C.; Zhang, X.; Jia, W. Role of gut microbiota, bile acids and their cross-talk in the e_ects of bariatric surgery on obesity and type 2 diabetes. J. Diabet. Investing. 2018, 9, 13_20.

135) Chiang, J.Y.; Ferrel, J.M. Bile Acid Metabolism in Liver Pathobiology. Gene Expr. 2018, 18, 71-87.

4) Ceperuelo-Mallafre, V.; Lauradò, G.; Keiran, N.; Benaiges, E.; Astiarraga, B.; Martinez, L.; Pellitero, S.; Gonzales-Clemente, J.M.; Rodriguez, A.; Fernandez-Real, J.M.; et. Al. Preoperative circulating Succinate levels as a biomarker for diabetes remission after bariatric surgery. Diabet. Care 2019, 42, 1956-1965.

5) Fernandez-Veledo, S.; Vendrell, J.; Gut microbiota-derived succinate: Friend or foe in human  metabolic diseases? Rev. Endocr. Metab. Disord. 2019, 20,439-447.

6) Serena, C.; Ceperuelo-Mallafre, V.; Keiran, N.; Queipo-Ortuno, M.I.; Bernald, R.; Gomez-Huelgas, R.; Urpi-Sarda, M.; Sabater, M.; Perez-Brocal, V.; Andres-Lacueva,C.; et. Al. Elevated circulating levels of succinate in Human obesity are linked to specific gut microbiota. ISME J. 2018, 12, 1642-1657.

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